*** RECENSIONE *** Pretty Little Liars

PLLTremate tremate le streghe son tornate. E anche io. Cari ragazzi, come se non bastasse il caldo afoso accompagnato dal vento e dalle nuvole, che rendono antipatico anche l’andare al mare, a turbare i nostri, già precari, equilibri mentali, torna anche Marlene! E torna alla grande, nel senso che se il suo intento era quello di farci smadonnare ci è riuscita alla perfezione. Insomma, nuova stagione, vecchie abitudini, ancora un altro episodio di nulla condito con una doppia porzione di niente.

La trama non si è mossa per niente dall’ultimo “colpo di scena” con cui ci aveva salutati la scorsa stagione. Miss Drake, qui peraltro truccata malissimo, una via di mezzo tra una milf ed una wannabe teenager – forever young, è in combutta con Elliot per vendicare la morte di Charlotte. A tal fine, i due costringono le nostre belle liars a vestire i panni delle sexy detective e a risolvere il caso in 24 ore, roba che Scotland Yard levate proprio! #goTeamSherlock insomma.

La cosa grave è che, apparentemente, lo risolvono davvero. Perché il diritto insegna che il sospetto si sceglie per alzata di mano e la sentenza di condanna si basa su prove indiziarie come le presunte macchie di sangue su una giacca. E se fosse sugo, o ketchup? Vista la recente stazza di Ali, non escluderei che la notte della morte di Charlotte fosse uscita di casa in preda ad un desiderio irrefrenabile di cibo, che potrebbe, poi averla spinta ad ingozzarsi con tanta avidità da non badare ad eventuali “sbrodolature”. Attenzione che queste ragazzine qui riscriveranno le regole della procedura penale. Roba da far inorridire Santi Licheri buonanima.

L’episodio si snoda, come al solito, tra bassi e più bassi, tanto che la visione continuata provoca il sanguinamento degli occhi. Però ci regala delle chicche davvero imperdibili, come l’inquadratura di oggetti appuntiti ed apparentemente pericolosi, che però non vengono assolutamente usati; Aria ed Ezra che si improvvisano 007 e scappano sagacemente al cattivo di turno; ma il pezzo forte, signori, sono le torture ad Hanna, roba che Hitler who? Veramente, mi chiedo quanto il nostro stomaco possa reggere. Il momento più tragicomico è stato quello in cui Emily si convince che la vera colpevole sia Alison, ma decide di coprirla. Sarei voluta essere lì per prenderla a schiaffoni nei denti e farla svegliare. Ma non si accorge di quanto Alison l’abbia sempre manipolata? Anche un cieco si renderebbe conto della falsità della bionda, che pur essendo abituata a vendersi per ottenere i suoi scopi, nella recitazione è convincente quanto Peter Dinklage (Tyrion Lannister) nei panni di Gulliver. Per fortuna che poi, con la stessa coerenza di un politico italiano, capisce che non può proteggere un’amica colpevole a discapito di una innocente e, mentre lei si perde in inutili valutazioni sul da farsi insieme al resto del Team Sherlock, Caleb prende in mano la situazione e vende Ali ad AD. Ora, per decenza nei vostri confronti, evito i commenti su questo nuovo pseudonimo, perché sparerei solo parolacce e non mi sembra il caso.

Il pizzico di sapore finale, a questo minestrone scipito, lo dà sempre la componente romantica. Caleb rende chiaro quanto ancora ci tiene ad Hanna e Spencer, che è secchiona anche nei sogni deliranti di Hanna, se ne rende lentamente conto. Almeno la media alta a qualcosa le serve nella vita!

Il momento tra Aria ed Ezra, però, vi devo confessare, non con poca vergogna, mi ha davvero emozionata. In fondo, anche un’acida come me ha un cuore!

Hanna capisce che deve liberarsi da sola, che se aspetta il Team Sherlock la prende tardi, ma il karma le è avverso e si imbatte proprio in Miss Drake.  Quindi, ancora un niente di fatto.
Quello che mi spaventa di più è il presagio che questa stagione si rivelerà ancora meno realistica delle precedenti, soprattutto se si considera che si snoderà probabilmente in 4 giorni, perché la scena iniziale lascia presagire che le ragazze abbiano fatto qualche danno e, nell’arco dei 4 giorni più lunghi della storia, noi dovremmo, passivamente,  arrivare a capire cosa è successo.

#helpus

_Fra_


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