***RECENSIONE*** Sherlock – 4×01 “The Six Thatchers”

SherlockUna domanda risuona prepotentemente nella mia testa: “Did you miss me?” E più che le ultime parole di un adorabile ed assolutamente affascinante Moriarty, sembra un quesito posto agli spettatori. E la risposta è una sola: si, Sherlock, ci sei mancato, troppo.
Grazie a Netflix questa notte era già disponibile un nuovo, perfetto e meraviglioso episodio, che parte dal racconto “L’avventura dei sei Napoleoni” per raccontarci tutta un’altra storia finalizzata a fare luce ancora una volta sul misterioso e alquanto intricato passato di Mary. Un personaggio questo senza dubbio complesso, che spesso confonde lo spettatore, il quale passa dall’amore incondizionato all’odio più profondo. La bromance che si è creata tra lei e Sherlock è forse quello che più si avvicina ad un vero rapporto umano per il nostro eroe, che si prodiga per mantenere la sua promessa di proteggerla. Di proteggere lei e la sua famiglia. Ma se questo ce la fa amare da un lato, dall’altro il suo essere ostinatamente cocciuta nel voler mantenere i suoi segreti, escludendo John dalla sua vita, la sua tendenza a scappare davanti alle difficoltà invece di affrontarle, ce la fa detestare non poco. Quello che ci mette tutti d’accordo però, è l’eccezionale performance di Amanda Abbington che rende giustizia ad un personaggio tanto complicato e pieno di sfaccettature. La scena in cui si trova sull’aereo è stata a dir poco esilarante, da standing ovation.
Il nostro Sherlock, seppure sia stato sottoposto ad una seduta di trucco decisamente troppo lunga (cos’era tutto quel cerone che aveva in volto?), si ripresenta al suo pubblico in forma smagliante: geniale, irriverente, esilarante, a tratti umano e decisamente tenero nella sua incapacità di comprendere le battutine tra Greg e John. È troppo presto per dire se questa crepa nella sua corazza sia un bene o un male per il personaggio, quello che non ci sfugge è che quando si tratta di Mary il suo giudizio è davvero troppo offuscato, come gli fa notare anche Mycroft. Ma l’appannamento della ragione non gli impedisce di risolvere brillantemente i casi, quindi per ora mi esimerò dal criticare troppo apertamente questa scelta degli autori. Anche perché il finale di questo episodio ha dato vita ad una rottura che sembra insanabile tra il nostro sociopatico preferito e il povero Dott. Watson, una frattura che Sherlock si impegnerà a sanare in virtù di una promessa a Mary, quindi la storia si ripete e lei crea scompiglio nel suo cervello anche senza essere fisicamente presente. Speriamo solo che non lo abbia “rotto” definitivamente, perché solo uno Sherlock danneggiato è ancora uno Sherlock salvabile! Nessun dubbio, invece, sulla sua ottima forma fisica: forse dopo aver interpretato Doctor Strange, il nostro Benedict ci ha preso gusto a menare i cattivi!!!
Ahimè, purtroppo c’è anche chi delude: Watson. La scelta degli autori di metterlo in ombra è decisamente sbagliata, soprattutto se si considera che quando è in azione accanto a Mary e Sherlock prendono vita delle scene decisamente comiche ed irriverenti che sono vita per la serie. Così come non posso perdonare la sua debolezza, neppure alla luce dell’essere sempre distante e sfuggente della moglie. Non doveva cadere in tentazione, non ora, non dopo la nascita della loro figlia. Si rischia di renderlo uno stereotipo vivente dell’omuncolo medio che si fa l’amante proprio quando dovrebbe essere al culmine della gioia della vita familiare.
Tutto sommato, però, un ritorno col botto in cui regia, montaggio e grafica completano un episodio assolutamente brillante e di altissima qualità. Grazie a Moffat e Gatiss per averci regalato un bellissimo inizio di 2017 addicted.

_Fra_

Sherlock – Serie TV




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