*** RECENSIONE *** Suits

SuitsIl ritorno di Suits era uno dei più attesi dell’estate, quella strana stagione dell’anno in cui le serie di qualità da seguire si danno alla macchia, a causa di un erroneo convincimento per il quale le persone dovrebbero dedicarsi alla vita sociale. Ma quando mai?!
Ad ogni modo, questa apertura non ha per nulla incontrato i miei gusti e si è posta su una linea di continuazione rispetto alla scorsa stagione. Non che mi aspettassi chissà che cosa, anche perché, oramai, la loro “carta vincente” se l’erano già giocata, ma mi aspettavo un inizio più energico. Invece no, lo stallo. La noia. L’apatia.

La prima impressione, e come tale ovviamente errata, che ho avuto è stata quella che Mike si fosse sacrificato per delle persone che non se lo meritavano assolutamente, perché mentre lui era tutto solo ad affrontare la gattabuia, i suoi ex colleghi se la spassavano con una new entry di nome Maria. Faccenda che ho trovato non poco fuori luogo e a tratti macabra come nella scena, per nulla comica, in cui Louis si ritrova le ceneri della sua ex segretaria sul volto. A me ha fatto senso, non ridere. Per il resto, sempre il solito teatrino. Prima si scannano, perdono di vista l’obiettivo, tanto che deve essere Rachel ad urlargli contro un po’ di buon senso ( il che denota la gravità della situazione), poi la girano a pizza e fichi. I più buonisti potrebbero leggero come un passaggio necessario, un modo per permettere un’analisi introspettiva dei protagonisti. Io, che di buono ho poco (soprattutto in estate con 40 gradi e senza condizionatore), ci vedo un inutile ripetersi di un pattern ormai vecchio: il tira e molla tra Harvey e Louis. Basta! Avete stancato. Più che due soci di uno degli studi più in di New York, sembrano due sedicenni in piena crisi ormonale. I due non saranno mai amici, possono unire le forze in momenti come questi, ma la bromance che Litt sogna non si avvererà mai, e quest’ultimo è destinato ad essere forever alone.

Come dicevo, alla fine apprendiamo come neppure Mike brilli per furbizia e, alla faccia delle doti che lo hanno reso un genio incompreso fino a questo momento, scivola proprio nel momento in cui l’equilibrio è tutto. Ovviamente la cosa più saggia che un avvocato possa fare è quella di andare a cercarsi un nuovo bff tra quegli avanzi di galera che probabilmente sono stati gentilmente mandati in vacanza lì da qualcuno dei suoi colleghi. Ed infatti, cvd, si lascia raggirare dal “Galletto” della situazione, che è in cerca di vendetta nei confronti di Harvey. #smart

Rachel è forse quella che fa una figura migliore, ma solo perché eccelle nella mediocrità di quei casi umani dei suoi “colleghi”. Donna, invece, si abbassa ai livelli degli altri, anzi ancora al di sotto, perché la sua forza, il suo coraggio, il suo spirito sembrano essersene andati tutti in ferie, tanto che lei è stata opaca e sottotono per tutto l’episodio. Vorrei sottolineare anche come il concetto di lealtà sia totalmente alieno per i “membri” di questo studio, un ammutinamento del genere non si è mai visto neppure tra i peggiori equipaggi di pirati!!!

In sintesi, un episodio brutto, lento, noioso e ripetitivo!!! E a voi è piaciuto?

_Fra_



2 pensieri su “*** RECENSIONE *** Suits

  1. ciao, come puoi leggere online, molte testate americane invece inneggiano al ritorno della serie come brillante e soddisfacente

    io ho smesso di trovarlo sia brillante che soddisfacente dalla metà della prima serie, da quando hanno smesso di fare gli avvocati e sono diventati attori da soap opera, in tuttie e 5 le stagioni, è possibile contare su una mano le puntate ambientate nelle aule dei tribunali, idem le puntate in cui citano conoscenza legale (quella vera in cui citano articoli)

    forse sono io che non trovo appassionante una serie che si basa sul litigio, i dispetti in cui tutto si risolve col buon senso e col carisma invece che col codice sotto al braccio, ma dal nome, suits, mi aspettavo gente che facesse bene il proprio lavoro di avvocato in aula e che parlasse della bella vita che fanno avvocati nelle top law firms a new york

    una serie come dallas non vedo perché debba tornare di moda solo perché è cambiata l’ambientazione e si usano attori più giovani

    • Ciao, si ho visto che sono tutti entusiasti, ma io la penso esattamente come te…è da molto tempo che la serie ha perso smalto, focalizzandosi su vicende spesso frivole e che ancora più spesso non richiedevano uno scontro in tribunale! Poi, da troppo tempo ruotava tutto intorno al segreto di Mike, ma ora che è venuto fuori non ha suscitato tutto quello scalpore che mi sarei aspettata!

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